I prodotti di Cupertino non hanno mai avuto tanta popolarità come adesso e Apple non è mai stata costretta a soddisfare un volume di richieste così grande.
Forse è proprio per questo che in molti prodotti vengono segnalati dei bug direttamente dagli utenti finali.
Nelle ultime settimane si è parlato di schermi difettosi per alcuni iMac e di alcuni iPod Touch, di un problema legato alla formazione di condensa all’interno degli iMac 24″ e anche dei presunti difetti (probabilmente software) della tastiera dei MacBook Pro.
Ogni volta che c’è un rinnovo di una famiglia di Mac spuntano dei problemi su alcune macchine difettose.
Questo è assolutamente un fatto nuovo per Apple, basta tornare indietro di qualche anno per notare una sensibile differenza.
C’è anche da dire che certi bug probabilmente sono imputabili esclusivamente a nuovi assemblatori, ma il problema, comunque, rimane.
Steve Jobs, da sempre molto attento ai dettagli, starà sicuramente lavorando per minimizzare questi inconvenienti; tuttavia i modelli difettosi ci sono ancora e l’unica soluzione, nel caso ci si imbattesse in uno di questi, è affidarsi al servizio di assistenza di Apple che, anche se vi farà aspettare qualche settimana, è conosciuto per essere uno dei migliori al mondo.
Roma - Qualche anno fa Apple manifestò la chiara intenzione di concentrare i suoi sforzi sui dispositivi portatili, che a suo modo di vedere avrebbero rappresentato, di lì a poco, la parte di mercato in maggiore espansione (e quindi anche la più ricca di profitti).
Osservando quello che sta succedendo oggi, dobbiamo riconoscere che quella scelta è stata più che mai azzeccata. Apple è in forte crescita: due ricerche indipendenti le assegnano il terzo posto nel mercato americano, con una percentuale compresa tra il 6 e l’8%, dietro gli irraggiungibili Dell e HP, ma davanti ad altri colossi come Toshiba e Gateway.
Se queste ricerche sono per molti versi approssimative, in quanto basate su dati statistici e stime di diffusione, i dati finanziari del trimestre appena concluso parlano chiaro. Apple ha venduto quasi 2,2 milioni di computer Mac, il 34% in più rispetto allo scorso anno, mentre gli altri produttori hanno registrato crescite più modeste (nella migliore delle ipotesi intorno al 15-16%) se non addirittura dei cali.
Un recente brevetto di Apple riguarda una nuova tecnologia per gli schermi touch screen. Si tratta di un sistema che permette di registrare la pressione che si esercita sullo schermo e associare diverse funzioni ai diversi gradi di pressione.
L’invenzione è stata creata da Brian Huppi e Steven Hotelling che hanno utilizzato un sandwich di membrane poste a vari livelli. Se si tocca l’ultima membrana, il sistema registrerà la massima pressione. Il tutto funziona anche per punti multipli, quindi potrà essere utilizzato in modalità multi-touch.
L’applicazione del brevetto potrà riguardare sia i Mac che i dispositivi come iPhone e iPod Touch.