Leggo su InfiniteLoop che Apple ha reso disponibili nuove linee guida per chi sviluppa applicazioni web per iPhone. Le HIG (Human Interface Guidelines) per iPhone spiegano agli sviluppatori come creare applicazioni Ajax coerenti e immediate, rispettando l’interfaccia utente del dispositivo. Fino ad ora non ho visto oscenità, gli sviluppatori sono stati molto precisi, ma avere un documento della “casa madre” è sempre utile per predisporre un buon lavoro.Come sempre, si tratta di un documento molto curato, che invita gli sviluppatori a tenere conto delle differenze di un dispositivo del genere rispetto ad un Mac, pur stimolandoli a fornire una user experience altrettanto piacevole.
Un documento molto interessante per chi si avvicina alla creazione di servizi per questo telefono, un numero di esperti che crescerà sensibilmente ora che la versione mobile di Safari è stata installata anche su iPod Touch. Credo che possa essere una lettura persino piacevole anche per i non addetti, che possono farsi un’idea della cura e dei ragionamenti che stanno alla base di una buona integrazione tra hardware e software. Qualcuno ritiene che il concetto di HIG non possa durare nell’età di grande sviluppo informatico in cui viviamo. A parte la frenesia, invece, ritengo che ragionare su questi concetti prima dello sviluppo sia fondamentale per non dimenticarsi di un soggetto importante: gli utenti.
Ecco comparsa subito online una guida per le modifiche di iPod touch (che ricordiamolo, condivide lo stesso sistema operativo di iPhone), forse una delle prime, ma sicuramente non sarà l’unica.
Ricordiamo che ogni modifica all’iPhone o all’iPod touch potrebbe fare perdere il supporto al dispositivo da parte di Apple, decadere la garanzia e incorrere in violazioni dell’accordo di licenza.
Apple ha da poco pubblicato una guida dettagliata alle funzionalità dell’iPod Touch (in lingua inglese) che, fra le altre cose, conferma in modo definitivo l’impossibilità di aggiungere appuntamenti nel Calendar (mentre iPhone può farlo) di questo dispositivo (pag. 49) ma solo sincronizzarli con l’iCal del proprio Mac. Diversamente dal vecchio iPod Video è ora possibile modificare direttamente sull’iPod Touch i contatti oltre che a sincronizzarli (pag. 52). La guida si rivela molto interessante e, nelle sue 85 pagine complessive, si sofferma sull’interfaccia multi-touch, la sincronizzazione, la musica e i video, le foto (spiegando come fare lo zoom o scorrere le immagini di un album, esattamente come su iPhone), l’iTunes Wi-Fi Music Store e le altre applicazioni (ovvero Safari, YouTube, Calendar, Contacts, Clock e Calculator).
La guida prosegue illustrando i Settings, tramite i quali è possibile conoscere lo stato attuale dell’iPod Touch (numero di canzoni, video e foto presenti, memoria totale e disponibile, versione software, numero di serie e numero del modello, indirizzo Wi-Fi), impostare uno sfondo (che, come nell’iPhone, è visibile solo mentre sblocchiamo il touchscreen e non durante l’uso normale del dispositivo), settare ora e data, la lingua e il layout della testiera virtuale, il tempo di inattività prima che l’iPod Touch vada in lock e l’eventuale password per uscirne, gestire le impostazioni degli effetti sonori (che posso essere ascoltati sia dagli altoparlanti interni che dalle cuffie) e della tastiera (come l’impostazione automatica della lettera maiuscola iniziale). Infine si può decidere di riprodurre tutti i brani allo stesso volume e di riprodurre i video collegando l’iPod Touch al proprio televisore.