Non c’è tregua per Apple. Un nuovo gruppo di hacker ha pubblicato in Rete delle istruzioni dettagliate che consentirebbero l’installazione di Mac OS X 10.5 “Leopard” su un normale personal computer. Sebbene non tutte le funzionalità del più recente dei sistemi operativi della mela siano disponibili, chi ha provato parla di una sostanziale stabilità di Leopard.
E’ facile prevedere come l’iniziativa spingerà l’ufficio legale di Apple a valutare ben presto qualche provvedimento.
La notizia fa eco agli “attacchi” che iPhone ed iPod Touch stanno subendo ormai da settimane. iPhone, in particolare, è oggetto di grande attenzione da parte della comunità hacker che sta rilasciando strumenti in grado di “sbloccare” il dispositivo consentendone l’uso con operatori di telefonia diversi da quelli con cui Apple ha stipulato accordi commerciali e permettendo l’installazione di software sviluppatori da terze parti, non supportati dalla società di Steve Jobs.
Steve Jobs si sente sempre più blogger. E’ appena apparsa su Apple.com la sua ennesima lettera su un argomento scottante: l’apertura di iPhone a software di terze parti. Ecco cosa ha scritto l’iCEO, che annuncia così un kit di sviluppo “vero” per iPhone e iPod Touch, nativo non Ajax. Non manca, ovviamente, la proverbiale frecciatina, questa volta ai danni di Nokia:“Lasciatemelo dire: Noi vogliamo applicazioni native di terze parti su iPhone, e prevediamo di assegnare un SDK agli sviluppatori entro febbraio. Siamo emozionati dall’opportunità di creare una vitale comunità di sviluppatori intorno ad iPhone, offrendo così centinaia di nuove applicazioni ai nostri utenti. Con la nostra rivoluzionaria interfaccia multi-touch, un hardware potente e un’architettura software avanzata, crediamo di aver creato la miglior piattaforma mobile per sviluppatori.
Dovrete attendere fino a Febbraio per l’SDK perché stiamo provando ad ottenere contemporaneamente due cose diametricalmente opposte: dare una piattaforma avanzata agli sviluppatori e proteggere iPhone da virus, malware, attacchi alla privacy etc. Non è facile ottenerlo…
La catena McDonald offrirà connessione WIFI gratuita all’interno dei suoi 1200 locali sparsi in tutto il Regno Unito.
La catena di fast food più nota al modo diventerà il più grande provider gratuito di tutto il paese permettendo ai suoi clienti di consultare pagine web, controllare la posta elettronica tramite notebook, cellulare o iPod Touch, comodamente seduti a sorseggiare coca cola o a dare un morso al proprio hamburger preferito.
Tale servizio, gestito per McDonald da The Cloud non è la sola notizia della stessa portata che giunge dall’Inghilterra. Infatti, ieri la British Telecom ha annunciato un’alleanza con Fon, la più grande Community di WIFI, per creare la “Community Bt Fon”. Ciò permetterà a chiunque voglia condividere la propria connessione a banda larga casalinga di poter usufruire anche della connessione di qualsiasi altro membro della Community.
Nonostante Apple riesca a vanificare ogni loro sforzo con un semplice aggiornamento software, i ragazzi di iPhone Dev-Team, continuano la loro corsa nel tentativo di sbloccare ed aprire il software di iPhone e iPod Touch. La notizia è che uno di questi hacker ha ormai ottenuto l’accesso in lettura alla root del dispositivo, un passo chiave nello sblocco del sistema, oltre che nell’opportunità di creare firmware ad hoc.
Questo risultato è stato raggiunto grazie al vociferato exploit dei file Tiff, che espone la partizione root sia per iPhone sia per iPod Touch. Il metodo utilizzato, quindi, è simile a quello applicato per aprire il software di PSP. Aprendo una particolare immagine Tiff, Mobile Safari si blocca, creando un buffer overflow. A seguito di questo messaggio sembrano saltare alcune protezioni, cosa che ha permesso di lanciare codice non firmato.