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Steve Jobs si sente sempre più blogger. E’ appena apparsa su Apple.com la sua ennesima lettera su un argomento scottante: l’apertura di iPhone a software di terze parti. Ecco cosa ha scritto l’iCEO, che annuncia così un kit di sviluppo “vero” per iPhone e iPod Touch, nativo non Ajax. Non manca, ovviamente, la proverbiale frecciatina, questa volta ai danni di Nokia:“Lasciatemelo dire: Noi vogliamo applicazioni native di terze parti su iPhone, e prevediamo di assegnare un SDK agli sviluppatori entro febbraio. Siamo emozionati dall’opportunità di creare una vitale comunità di sviluppatori intorno ad iPhone, offrendo così centinaia di nuove applicazioni ai nostri utenti. Con la nostra rivoluzionaria interfaccia multi-touch, un hardware potente e un’architettura software avanzata, crediamo di aver creato la miglior piattaforma mobile per sviluppatori.

Dovrete attendere fino a Febbraio per l’SDK perché stiamo provando ad ottenere contemporaneamente due cose diametricalmente opposte: dare una piattaforma avanzata agli sviluppatori e proteggere iPhone da virus, malware, attacchi alla privacy etc. Non è facile ottenerlo…

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Il rilascio di Google Web Toolkit e di web applications adatte all’iPhone, dimostra che le applicazioni Web 2.0 possono essere un concreto futuro per i nuovi dispositivi mobili. Google ha recentemente dimostrato come il proprio Toolkit per lo sviluppo possa essere utilizzato per sviluppare applicazioni per desktop e dispositivi mobili sfruttando la stessa base di codice. L’esempio fornito da Google, GWT Feed Reader, ne è una dimostrazione.

Apple, integrando Safari nell’iPhone (ora anche nell’iPod touch) e permettendo l’utilizzo di software di terze parti unicamente via browser, ha fatto un passo molto importante che probabilmente condizionerà il futuro delle applicazioni per cellulari.

La principale caratteristica di questo tipo di applicazioni è di essere indipendenti dal dispositivo sul quale vengono eseguite: l’unico software necessario è un browser web come Safari o Firefox.
Anche Nokia fornisce nei suoi ultimi modelli, come l’ N95, un ottimo browser web, capace di sfruttare i servizi forniti da molti siti Web 2.0. Ma la politica riguardo le applicazioni di terze parti è differente rispetto quella Apple. Per Nokia infatti ci sono moltissime applicazioni installabili “on board”.

GWT è un framework open source che permette di scrivere applicazioni Ajax (Asynchronous JavaScript and XML). Un framework è una struttura di supporto su cui un software può esser organizzato e progettato. Ajax è una tecnica di sviluppo web per creare applicazioni web interattive e dinamiche. Uno dei vantaggi di questa tecnologia è che ad ogni interazione con l’utente non è necessario ricaricare tutta la pagina bensì solo la parte interessata. Solitamente è utilizzata assieme ad altre tecnologie come CSS ed HTML.

GWT non è però l’unico framework che permette lo sviluppo di questo tipo di applicazioni. RubyOnRails è un framework open source per applicazioni web modellato rigorosamente sull’architettura Model-View-Controller. La bellezza di Rails è la sua semplicità e la semplicità del linguaggio scripting su cui si basa: Ruby. Anche con Rails è possibile scrivere applicazioni che sfruttano la potenza di Ajax.

Ci sono però differenze notevoli tra GWT e Rails: GWT è sicuramente veloce, scalabile e fornisce delle widgets grafiche che permettono lo sviluppo di applicazioni web in modo veloce ed intuitivo.

Rails si basa Ruby e già questo dovrebbe bastare. Io adoro Ruby e forse sono un pò di parte, però ha una sintassi elegante e permette la scrittura di codice estremamente compatto. Inoltre Rails supporta non solo Ajax ma anche la possibilità di lavorare su database e quindi diventa molto semplice programmare applicazioni dinamiche, multiutente, in perfetto stile Web 2.0.

Con queste tecniche è quindi possibile programmare applicazioni web sia per dispositivi mobili che per desktop, in quanto è necessario solo l’utilizzo di un browser per accedere all’applicazione. La nostra applicazione web realizzata tramite GWT o in Rails sarà automaticamente compatibile con i dispositivi mobili che dispongono di browser web 2.0 (come l’iPhone e gli ultimi nokia). Dire che vogliamo rendere la nostra applicazione web compatibile con l’iPhone significa unicamente verificare che venga come prima cosa visualizzata correttamente da Safari (il browser integrato nell’iPhone), che non ci siano sovrapposizioni di immagini o di oggetti (capita a volte per via dei CSS e delle differenze di interpretazione da parte dei vari browser), ma soprattutto fare in modo che la pagina erediti i colori, le icone, lo stile dell’iPhone.

Nel sito di RubyOnRails c’è una sezione “get Excited” che permette di farsi un’ idea di quanto possa esser veloce scrivere un’ applicazione web.

[fonte mobiloud]

 

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